In questi anni i detentori del copyright hanno confuso, in parte consapevolmente, la protezione delle opere audiovisive con la protezione ad oltranza dei relativi canali distributivi, non abbracciando senza remore le opportunità offerte da internet e continuando a imporre, contro la volontà dei propri stessi clienti, dei canali distributivi sempre più lontani dall’uso comune. CineGuru « Cinema 2.0, innovazione e business
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